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1927-
Il 12 Agosto nasce il fratello Alfredo. Morbello è attratto dalla musica
e impara a suonare l'organetto; già in famiglia lo zio paterno Sergio
Vergari compone poesie e canti popolari
1929-
A causa di febbri malariche, il padre Candido è costretto a lasciare il
lavoro della miniera; la famiglia Vergari ritorna nella casa alle
Campane di Santa Caterina.
1930-
Il 17 Dicembre nasce il fratello. Morbello, per aiutare la famiglia va a
lavorare quale "garzone" al podere Laschi nella campagna di Roccalbegna,
proprietà della famiglia Mannelli; qui egli inizia a suonare la
fisarmonica
1932- I Vergari si
trasferiscono nella vicina campagna di Cana e vanno quali contadini al
podere Fiorello (detto anche podere di Balaino, dal nome del
proprietario Domenico Caciai: detto Balaino). Morbello lascia il lavoro
ai Laschi e raggiunge la famiglia a Cana
1936- Nel Gennaio
la famiglia Vergari si trasferisce al podere Sasso Grosso (proprietà
Gustavo Maccherini), di maggiore estensione, situato nella valle di
fronte al grande bosco di Faeta, sempre nel territorio di Cana.
1941- Il 4 Gennaio
Morbello viene chiamato alle armi e parte militare. La sua famiglia,
sempre più numerosa, ha bisogno di un podere più grande, così lascia
Cana per stabilirsi al podere Rocconi nella Valle dell'Albegna, facente
parte della Fattoria degli Usi di proprietà della famiglia Cenciai.
1942- Il 15 Maggio
nasce Giovanni - Battista (in famiglia detto Nanni), l'ultimo dei
fratelli.
1942/44 - Nel
corso della seconda guerra mondiale Morbello viene arruolato nella
Cavalleria Leggera dell' Esercito; milita in Sardegna, a Pordenone e
successivamente viene inviato sul fronte dell'Albania. Durante il
periodo militare si appassiona alla lettura dei classici, quali Ariosto,
Tasso e Dante. In Albania viene colpito dalla malaria. Dopo 1'8
Settembre 1943, quale prigioniero dell'esercito tedesco, viene deportato
in Cecoslovacchia, internato nel lager di Dalvitz presso Karlsbad e
impiegato in lavori ferroviari; in questo periodo impara la lingua
tedesca.
1945 - Il 25
Giugno torna a casa dalla prigionia e raggiunge la famiglia ai Rocconi.
Riprende il suo lavoro e collabora nella conduzione del podere;
"l'azienda vasta, impervia e faticosa a lavorarsi, impegna tutte le
energie della famiglia e Morbello, dimentico dei suoi vent'anni, si fa
nello spirito sempre più maturo per rendersi utile ai genitori ed ai
fratelli. Gli anni trascorsi ai Rocconi, sebbene intrisi di sudore e
fatica, rimarranno perennemente vivi nella mente e nel cuore di Morbello;
il paesaggio aspro e forte dell'alta valle dell'Albegna sarà tutt'uno
con il suo carattere di poeta e di uomo" (I.Corridori).
1946/48 - Inizia a
comporre i primi versi satirici e le prime poesie ("Lettera di
Martino ad una ragazza", "L'invito a veglia dei vicini"
ed altre non trascritte); a Murci, dal Maestro Alfredo Monari apprende
le prime nozioni di musica. In quegli anni esercita anche il mestiere di
"suonatore ambulante di fisarmonica" insieme al poeta Alberto
Corridori (detto Bebè), anch'egli di Santa Caterina, il quale canta e
suona la chitarra, Morbello suona nelle "veglie" dei poderi e
nelle feste da ballo dei paesi vicini(Vallerona, Santa Caterina,
Rocchette di Fazio, Roccalbegna, Murci e altri). Morbello e Alberto, con
un gruppo di giovani della zona, vanno a cantare la "befana" e
"il maggio" (propongono il testo del "Maggio
serenata" composto dallo zio paterno di Morbello, il poeta Sergio
Vergari).
1949- Nel mese di
Agosto una parte della famiglia Vergari (Morbello, Alfredo e Anna)
lascia il podere Rocconi e si stabilisce al Podere Fagnina di Sotto di
proprietà del cavaliere Pio Massini, nella zona di Maiano Lavacchio,
nel comune di Magliano in Toscana. Nel mese di settembre si aggiunge
loro anche il fratello Giovanni -Battista per poter frequentare la
scuola locale.
1950- Nel Mese di
Gennaio allo scadere del contratto di mezzadria, anche i genitori di
Morbello, con gli altri figli, gli animali, i cani e le masserizie,
lasciano definitivamente la Valle dell'Albegna e raggiungono Morbello e
i fratelli in Maremma.
1951- Morbello,
che già si impegna anche nella vita civile a favore delle popolazioni
rurali, della scuola e di altre materie, viene eletto consigliere
comunale a Magliano in Toscana. E' in questo periodo di tempo che egli
inizia la sua produzione letteraria e "nasce il poeta
contadino"; scrive il suo primo testo di "maggio" e vi
inserisce il tema della festa del lavoro.
1952- Morbello
frequenta per studio e ricerca la Biblioteca Chelliana di Grosseto, dove
incontra lo scrittore Luciano Bianciardi. Quale interprete, partecipa
anche ad incontri di poesia estemporanea che in quegli anni si tengono
alla "Bottega dell'Andrei",,nella campagna vicina al suo
podere, oppure di giovedì all'osteria del Bacchi, nella zona di Porta
Vecchia a Grosseto; tra i poeti che cantano in Ottava rima figurano
Mario Cipriani, Tersilio Bacchi, Coriolano e Primo Benelli ed alti.
1955- Nell'agosto
(in Maremma i contratti di mezzadria scadono in questo mese) Morbello e
la sua famiglia si trasferiscono al Podere Mota 18, di proprietà della
famiglia Brilli, nell'area della Città Etrusca di Roselle. L'incontro
di Morbello con la terra rosellana è determinante per la sua vita;i
reperti etruschi e romani che affiorano dal terreno che lui stesso
lavora lo appassionano allo studio dell'archeologia. Ha contatti con
giornalisti, scrittori, musicisti che salgono agli imponenti ruderi
della città; in questi anni conosce Carlo Cassola, Aldo Mazzolai,
Giuseppe Guerrini, Fenenna Bartolommei, e altri esponenti della cultura
grossetana.
1958- Lavora alle
campagne di scavo archeologico con grande attenzione e interesse, svolge
volontariamente il molo di sapiente guida per i visitatori, finchè
diviene il naturale ed ideale custode di Roselle, incarico che svolgerà
per quasi tutta la sua vita. "Dal suo immenso patrimonio di
esperienzevissute, scaturisce ora il poeta dal versatile impegno, dalla
lingua viva, dalla rara vivacità espressiva"(I.Corridori).
1960- Collabora
con vari giornali pubblicando articoli sui ritrovamenti archeologici di
Roselle, alternando all'attività letteraria il duo lavoro della
campagna che divide con i familiari Risale a questo periodo l'amicizia e
la collaborazione con la cantante folk Caterina Bueno, venuta in Maremma
per alcune ricerche sul canto popolare.
1962- Incontra
Giovanni Guastavigna, insegnante di storia e filosofia al Liceo Classico
Vittorio Alfieri di Torino, che lo sprona nella sua attività di
scrittore e poeta e lo mette in contatto con la rivista torinese
"Voci nuove", nella quale verranno poi pubblicati i suoi primi
testi poetici.
1964- Morbello
pubblica il suo primo libro di poesie "Versacci e Discorsucci"
(Edizioni Voci Nuove -Torino), con l'introduzione curata da Piero
Rachetto e una nota di Giovanni Guastavigna; con questa opera, nello
stesso anno, vince il 12" Premio Letterario "Città di
Torino". Incontra l'editore Giovanni Tellini di Pistoia che non
solo curerà la pubblicazione dei suoi vari scritti, ma che diverrà suo
grande amico.
1965- Caterina
Bueno registra in casa Vergari alcuni testi canori-popolari che inserirà
successivamente in un suo disco.
1968- Fino a
questo anno ha ricoperto la carica di Consigliere Comunale a Magliano in
Toscana.
1969- Pubblica la
sua seconda opera: "Poeta in Fiera - Versi con l'uncino" (Ed.
Del Pescatore di Chiaravalle - Torino), con la presentazione di Giovanni
Guastavigna e una nota di Ernesto Caballo; versi estrosi e bonari
dell'uomo pulito e semplice che si mette sempre dalla parte dei poveri,
degli umili, dei vinti per difenderli e aiutarli" (I.Corridori).
Viene eletto Consigliere Comunale a Grosseto. Si ritrova spesso con
l'amico Corrado Barontini, che conosce fin dall'infanzia poichè
originario della zona di Maiano Lavacchio, per il comune interesse per
la poesia.
1970- Il 24 Maggio
muore il padre Candido. Morbello, insieme a Corrado Barontini, svolge
una ricerca sulla tradizione canora maremmana, recuperando testi e
motivi popolari, partendo dalla trascrizione delle canzoni che fanno
parte della memoria degli stessi fratelli Vergari.
1971- Morbello
vince il I° Premio al Concorso di poesia dialettale toscana "Custer
dei nobili" a Coreglia (Lucca).
1972- Nel volume
"Canti Popolari Toscani" di Valeriano Cecconi (Ed. Tellini -
Pistoia) con l'introduzione di Adriano Tosi, viene trascritto il testo
della "Maggiolata di un poeta contadino di Roselle M.Vergari"
- pagg. 118/119. Morbello organizza la prima uscita di un groppo canoro
che ripropone, nella campagna rosellana, il canto del maggio". Con
l'editore Tellini, pubblica la seconda edizione di "Versacci e
Discorsucci", con l'introduzione di Alberto Ciattini e una nota di
Giovanni Guastavigna; la copertina della raccolta poetica viene curata
dal pittore. Alfredo Fabbri.La casa di Morbello e della sua famiglia
continua ad essere méta di anici e letterati, nelle frequenti e lunghe
veglie serali. Il nucleo familiare originario gradualmente é diminuito
di numero, con l'uscita di tigli e figlie che hanno formato nuove
famiglie; così nel 1946 Adele si trasferisce al Podere Crocina di Santa
Caterina; nel 1954 Alfredo va ad abitare a Istia d'Ombrone; nel 1955,
allorquando la Famiglia Vergari lascia il Podere Fagnina di Sotto, Anna
vi resta poichè si sposa CO" Luigi Siveri, componente della
famiglia che subentra ai Vergari nella conduzione a mezzadria del podere
stesso; nel 1963 anche Sesto si sposa, ma rimane al podere Mota fino al
1969, anno nel quale si trasferisce definitivamente a Batignano; infine
nel 1971 Giovanni Battista va ad abitare a Roselle Terme. L'attuale
Famiglia Vergai é composta dall'anziana madre, da Morbello e dal nucleo
di Orlando.
1973- Morbello vince il 3" Premio del Primo Concorso Nazionale di
Poesia Dialettale ispirata a soggetto gastronomico, organizzato a
Grosseto dall'Accademia Gastronomica Italiana, con la poesia "Il
Fiasco Toscano".
1974- Forma il
gruppo canoro "Coro degli Etruschi", che ripropone in
occasione di spettacoli e iniziative pubbliche un repertorio di canti
popolari della Maremma, della Valle dell'Albegna e dell'Amiata. Morbello
pubblica, in collaborazione con Vasco Melani, il volume "Roselle-Profilo
di una città Etrusca" (Ed.Tellini-Pistoia).
1975- In
collaborazione con Corrado Barontini e Finisio Manfucci, pubblica
"Canti Popolari in Maremma" (Ed. Il Paese Reale - Grosseto).
Il volume viene presentato a Grosseto da Caterina Bueno. Partecipa, con
il Coro degli Etruschi al "Festival della Musica Popolare
Italiana" a Firenze, esibendosi con Caterina Bueno Rosa Balistreri,
Maria Carta, Daisy Lumini e altri. Sempre con il suo gruppo interviene
ad "no spettacolo organizzato a Firenze il 25 Novembre dalla FLOG
(Fondazione Lavoratori Officine "Galileo"), in occasione del
Convegno su "Lo studio e la ricerca delle tradizioni popolari
oggi",al quale, fra gli altri, partecipano anche Diego Carpitella,
Roberto Leydi e Pietro Clemente. Il Primo Maggio eseguono a Manciano un
programma di canto popolare.
1976- Morbello
scrive alcuni testi di canzoni e suonate strumentali. Partecipa alla
trasmissione televisiva di RAI UNO "Dalle parti nostre",
curata da Leoncarlo Settimelli.
1977- Il 28
Febbraio, nella casa al Podere Mota, muore la madre Giustina. Morbello
pubblica: "Maremmani Buggiaroni" con l'introduzione di
Valeriano Cecconi (Ed. Tellini -Pistoia), una raccolta di prose e di
poesie. Nell'Agosto la residua Famiglia Vergari si trasferisce a Roselle
- Terme in via degli Aiali, dove viene acquistata una casa con terreno.
1978- In
collaborazione con Renzo Vatti, Morbello pubblica: "Maremma
com'era" (Ed. Tellini - Pistoia) con una nota di Renato Risaliti.
Nello stesso anno viene pubblicata la seconda edizione ampliata di
"Canti Popolari di Maremma". Per il volume "Itinerari
Toscani" di Valeriano Cecconi (Ed. Tellini) -Pistoia) Morbello
scrive: "Grosseto e la sua Provincia". Compone il suo primo
testo teatrale: "Lo sposalizio del Carnevale con la
Quaresima".
1979- Pubblica una
nuova edizione di "Versacci e Discorsucci" (Ed. Tellini) -
Pistoia) con l'introduzione dello stesso Giovanni Tellini. La Presidenza
del Consiglio dei Ministri gli assegna un premio per la sua intensa
attività di scrittore e poeta. Scrive: "Li sposi di San
Bisognino", commedia che rimane incompiuta tino al 1988. Con il
Coro degli Etruschi partecipa alla Prima Rassegna di Gruppi di
Maggiaioli, organizzata a Grosseto da Roberto Ferretti, dai Sindacati e
dal'Arci.
1980- Collabora
alla realizzazione del disco "Toscana uno/Grosseto-Siena",
curato da Caterina Bueno con la parte "Veglie in casa Vergari"
(Ed. Fonit Cetra). Partecipa con il Coro degli Etruschi al film "I
Butteri" di Alfredo Franco, prodotto da RAI DUE Prende parte,
sempre con il suo gruppo canoro, alla Prima Rassegna di canti della
"Befana", organizzata dall'Amministrazione Comunale di
Grosseto al Teatro degli Industri
1982- Il Comune di
Grosseto - Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana,
con la collaborazione di Morbello, Barontini e Finisio Manfucci pubblica
"9 canti popolari nel repertorio del Coro degli Etruschi" e
organizza una manifestazione canora con il gruppo stesso. Nel Settembre
il Coro partecipa al Festival di "Politica Nuova" a Mondrisio
in Svizzera.
1983- Morbello e
il Coro partecipano a varie manifestazioni, feste e spettacoli, anche
all'estero. Il groppo prende parte al programma di RAI UNO
"Meridiana Blu Domenica" e, nel settembre, alla Rassegna di
Musica Popolare "La Cantada" a Breno, in Svizzera.
1984- Pubblica, in
collaborazione con Corrado Barontini, il volume: "Maremma a
tavola" (Ed. Tellini -Pistoia), con l'introduzione da lui stesso
curata Muore l'amico ed editore Giovanni Tellini
1985- Interviene
alla trasmissione su RAI TRE : "Luoghi Etruschi in Toscana: Roselle"
a cura di Silvio Bernardini.
1988- Nell'estate,
in seguito a malattia, viene ricoverato all'Ospedale Civile di Grosseto,
dove inizia la stesura di un quaderno su: "Proverbi e cure
selvatiche", rimasto incompiuto. Qui termina la stesura della
commedia: "Li sposi di San Bisognino". Rilascia un'intervista
per la radio svizzera, nella rubrica "Il canto della terra", a
cura di P.Bianchi. Parti di sue poesie vengono pubblicate in "Versi
Maremmani" (Ed. Tipografia La Fiorentina -Grosseto) (....La tomba
del guerriero etrusco/A un pranzo di nozze.....).
1989- Alla sette
del mattino del 16 Gennaio, Morbello si spegne nella sua casa di
Roselle-Aiali, a 68 anni di età, colpito da malattia che già si era
manifestata precedentemente. |